• Dante - La Divina Commedia

    Libro d'Ore Torriani

    Codice miniato


    Nonostante le ridotte dimensioni, questo prezioso Libro d’Ore può essere considerato un autentico gioiello per la straordinaria legatura e il ricco corredo di miniature.

     

    La preziosa legatura 
    Il Libro d’Ore Torriani è infatti uno dei pochi manoscritti dell’epoca ad aver conservato la legatura originale, e ciò lo rende un oggetto di eccezionale rarità. I due piatti in argento filigranato e dorato sono arricchiti di cammei con le sante Caterina e Lucia, mentre all’interno dei piatti sono inseriti 14 smalti raffiguranti Il Bacio di Giuda, L’Andata al Calvario e dodici busti di santi. Le OreTorriani sono dunque un testimone eccezionale del lusso e della raffinatezza che caratterizzavano gli oggetti devozionali prodotti nelle botteghe orafe della Milano sforzesca.

     

    La raffinata decorazione
    Ben trenta miniature ornano il piccolo codice di devozione privata: dodici illustrano il Calendario,diciotto gli Uffici della Vergine,di cui sei a piena pagina e dodici con iniziali istoriate con architetture di fantasia e racemi floreali recanti putti, uccelli e conigli.

     

    Una prestigiosa bottega
    Il corredo illustrativo delle Ore Torriani può essere ricondotto alla bottega milanese diretta da Giovanni Ambrogio de Predis. Un prestigioso atelier aggiornato sugli esiti più recenti della pittura lombarda di fine Quattrocento, e in particolare sull’arte di Leonardo da Vinci, con cui de Predis collabora nel 1483 alla Vergine delle rocce. La decorazione dei margini, in cui appaiono tralci fioriti, animali e gioielli dipinti con attenta resa naturalistica, si deve al giovane Matteo da Milano, uno dei più importanti miniatori di origine milanese, attivo per le più celebri casate del Rinascimento italiano.